1983

[Voti: 1    Media Voto: 4/5]

 

Di Valerio Sembianza

1983 è una serie televisiva polacco-statunitense di genere ucronico distribuita da Netflix, la prima serie originale prodotta in Polonia.

Ambientata in Polonia, narra di un mondo distopico in due precisi momenti storici, il 1983 e il 2003, in cui la cortina di ferro non è caduta e vige ancora un regime repressivo di polizia.

La storia si concentra su due protagonisti, un ex poliziotto caduto in disgrazia e uno studente di giurisprudenza.

Il trailer ufficiale è stato pubblicato il 2 ottobre 2018, la serie è stata interamente pubblicata il 30 novembre 2018.

 

Varsavia, 1983, un uomo picchia un altro uomo che fa parte del movimento di resistenza solidale in Polonia. Poi esce fuori dopo aver lasciato l’uomo morto. Vede un furgone di trasporto medico, nota la vernice gocciolante su di esso, poi viene ucciso in una massiccia esplosione. L’esplosione è stata così grande che ha abbattuto un edificio adiacente. Vedremo poi scene di altre massicce esplosioni nelle principali città polacche.

Ci ritroviamo nel 2003.

Il movimento di Solidarnosc è stato fatto deragliare da questi attacchi terroristici e, in questa realtà, la Polonia è ancora sotto un regime sostenuto dai sovietici, dove vengono punite ogni tipo di protesta e sedizione.

Inoltre, c’è stato un afflusso d’immigrati vietnamiti a causa di un rapporto commerciale diretto tra la Polonia e il Vietnam. Ci sono stati venti anni di calma relativa, ma un nuovo movimento di resistenza sta iniziando a far sentire la sua voce.

Anatol Janow (Robert Więckiewicz) è un detective della polizia che lavorava su casi di alto profilo, ma è stato retrocesso in una divisione minore perché era diventato troppo schietto e curioso.

È chiamato nell’appartamento di un noto operativo della resistenza, i cui crimini sono cose come aver fotocopiato libri di Harry Potter di contrabbando per la distribuzione sotterranea; l’uomo viene trovato impiccato nel proprio bagno.

I colleghi di Janow vengono subito convinti dalla tesi del suicidio, ma Janow non ne è convinto, anche e soprattutto perché i suoi tentativi di indagare incontrano la forte resistenza da parte dei suoi superiori.

Nel frattempo, un giovane studente di giurisprudenza di nome Kajetan Skowron (Maciej Musiał), i cui genitori sono morti negli attacchi del 1983, riceve un fascicolo dal suo mentore, un giudice che ultimamente si sta chiedendo se sia preferibile fare la cosa migliore per lo stato piuttosto che scoprire la verità Il fascicolo riguarda un caso di omicidio di qualcuno che il giudice conosceva, prima che esplodessero gli attacchi che hanno messo in ginocchio la resistenza.

Janow era l’investigatore principale del caso e ancora crede nell’innocenza della persona condannata. Skowron si appella quindi all’investigatore per riaprire il caso…..

E’ difficile guardare qualcosa che accade oggi senza essere influenzati dal “vero” passato storico, ma quello a cui siamo messi di fronte in 1983 non è solo finzione, non è solo una visione di ciò che accadrebbe se i “cattivi” avessero vinto.

Qui la realtà alternativa è secondaria alla storia.

In sostanza, è un crime-drama, con il nostro protagonista che cerca di capire come sia morto davvero l’agente della resistenza e una cospirazione che Janow e Skowron stanno iniziando a scoprire.

Le parti della storia che fanno riferimento ai sovietici o al movimento di Solidarnosc sono solo secondarie alla storia.

1983 forse non brillerà per essere il più originale ma fa un ottimo lavoro nel mettere in scena un mistero intrigante, senza appoggiarsi troppo sull’espediente della realtà alternativa.

 

 

 

 

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