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15 Dicembre, 2019
Festival

Golden Globe

Di Andrea Persi

Doveva essere l’anno della fantasia con candidati quali il cinecomic Marvel Black Panther e il sequel di Mary Poppins ed è stato invece quello della più realistiche biografie. Vincono infatti, Bohemian Rhapsody, storia della vita di Freddie Mercury che conquista il premio come miglior film drammatico mentre il protagonista Rami Malek quello di miglior attore e Green Book,  che racconta quella del pianista jazz Don Shirley, interpretato dall’altresì premiato Mahershala Ali, già vincitore dell’Oscar nel 2017, che ottiene il riconoscimento per la migliore sceneggiatura. Quarto Globo dorato per l’inossidabile Glenn Close, protagonista del dramma familiare The Wife e premio anche per Olivia Colman per il suo ruolo della Regina Anna in La favorita, che prossimamente su Netflix  vestirà i panni di una matura Regina Elisabetta nella terza stagione di The crown. Come successe qualche anno fa a Matt Damon con The Martian, il camaleontico Christian Bale viene infilato nella categoria miglior attore in un film commedia\musical e premiato per il biopic di Adam McKay sul vice presidente Usa Dick Cheney, mentre Alfonso Cuaron conquista la miglior regia e il premio per il miglior film straniero con l’autobiografico Roma.

Sul fronte dei premi televisivi, trionfa la serie antologica sull’omicidio di Gianni Versace che si porta a casa tre premi (migliore miniserie tv e migliori attore e attrice), il telefilm (ormai giunto alla sesta stagione) Americans che racconta le vicende di una coppia di agenti russi infiltrati negli Stati Uniti dell’epoca di Reagan che vince quello come miglior serie drammatica mentre il Globe come miglior attore della categoria va allo scozzese Richard Madden per The bodyguard. Vince nella categoria miglior commedia un altro prodotto di Netflix ossia Il metodo Kominsky assieme al suo cui protagonista, Michael Douglas. 

In attesa di sapere se i delusi First Man di Damian Chazelle che conquista solo il premio per la miglior colonna sonora e A star is born di Bradley Cooper che rimane a bocca asciutta, potranno rifarsi il 25 febbraio sul palco del Dolby Theatre, l’immagine più bella della cerimonia rimane senz’altro l’ovazione per il novantatreenne ex spazzacamino Dick Van Dyke accanto alla nuova Mary Poppins Emily Blunt.

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