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Aprile 10, 2020
Musica

Rubrica “L’artista della domenica” – Raphael Gualazzi

Today torniamo in Italia, precisamente ad Urbino, città che l’11 novembre 1981 ha dato i natali all’artista della nostra rubrica: Raphael Gualazzi.

Tra le varie influenze musicali che permeano i brani di Raphael possiamo evidenziare il ragtime (nato come musica da ballo nei quartieri a luci rosse di alcune città statunitensi come Saint Louis e New Orleans, suonato prevalentemente al pianoforte honky-tonk, talvolta accompagnato da orchestra ha contribuito alla formazione del jazz),il blues, il soul e il jazz. 

 

Nel 2005 viene pubblicato l’album d’esordio Love Outside the Window, prodotto da Gianni Daldello e Leo Rossano e distribuito da Edel Music. Sempre dal 2005 partecipa a festival come il Fano Jazz, il Trasimeno Blues, il Java Festival di Giacarta e l’Argo Jazz, Ravello International Festival, mentre nel 2008 esce in Francia la raccolta Piano Jazz, che include il brano di Gualazzi Georgia on My Mind, oltre a composizioni di artisti come Norah Jones, Diana Krall, Art Tatum, Ray Charles, Jamie Cullum, Michel Petrucciani, Chick Corea, Thelonious Monk, Dave Brubeck, Nina Simone e Duke Ellington. Dopo essere stato invitato ad esibirsi in Vermont e New Hampshire all’interno del progetto The History & Mystery of Jazz  a settembre 2009 Gualazzi firma un contratto discografico con la Sugar Music.

Giunto all’attenzione del grande pubblico grazie alla cover di Don’t Stop, il celebre successo degli anni settanta della storica band Fleetwood Mac, nell’estate 2010 Raphael Gualazzi si esibisce all’Heineken Jammin Festival, al Pistoia Blues Festival  e al Giffoni Film Festival, per poi debuttare al Blue Note di Milano

Raphael Gualazzi presenta al Festival di Sanremo 2011 Follia d’amore, scritto, prodotto e arrangiato da se medesimo. Nello stesso periodo esce il secondo album in studio Reality and Fantasy, contenente il brano sanremese. Il 18 febbraio 2011 Gualazzi viene dichiarato vincitore della categoria Giovani e partecipa come rappresentante dell’Italia (che era assente dal 1997) all’Eurovision Song Contest 2011. In questo evento internazionale, che si è svolto a Düsseldorf, Gualazzi ha partecipato con Madness of Love, una versione in italiano e inglese di Follia d’amore, che gli ha valso il secondo posto in classifica nella manifestazione e la vittoria del premio della giuria tecnica, alle spalle solamente dei vincitori dell’Azerbaigian.  Il 13 dicembre 2012 viene confermata la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2013 con i brani Senza ritegno e Sai (ci basta un sogno). Nel gennaio 2013 viene annunciato il suo terzo album, Happy Mistake, pubblicato poi il 14 febbraio dello stesso anno. Due giorni prima della pubblicazione dell’album, in occasione della prima serata del Festival, Gualazzi si esibisce con i due brani e viene decretato che Sai (ci basta un sogno) prosegua nella gara; la canzone termina la kermesse canora al 5º posto.

Dopo essere arrivato al grande pubblico grazie alla cover di Don’t Stop, usata come colonna sonora degli spot di Eni, anche altre due sue canzoni sono state usate nella pubblicità: Reality and Fantasy da Fiat per la Fiat 500 e Love Goes Down Slow da Telecom. Il 18 dicembre 2013 viene annunciata la partecipazione di Raphael Gualazzi al Festival di Sanremo 2014, insieme a The Bloody Beetroots, con i brani Tanto ci sei e Liberi o no, quest’ultimo scelto come brano per la gara della kermesse e classificato secondo nella gara musicale.

 

Il 15 luglio 2016 esce, dopo due anni di assenza dalle scene, il singolo L’estate di John Wayne, contenuto nell’album Love Life Peace, pubblicato il successivo 12 settembre. Il successivo novembre viene pubblicato il secondo singolo, Lotta Things, seguito nel febbraio 2017 da Buena fortuna, in duetto con Malika Ayane.  Il 26 agosto 2017 è maestro concertatore della serata finale della Notte della Taranta a Melpignano.

Si esibirà proprio nella giornata odierna a Pontecagnano Faiano, punta di diamante della programmazione artistica del cartellone natalizio del comune picentino.

Il cantautore urbinate è un figlio d’arte. Il padre Velio Gualazzi  è il fondatore, in collaborazione con il grande Ivan Graziani, dell’Anonima Sound, un gruppo musicale degli anni Sessanta. Proprio l’amore per la musica trasmessogli dal padre lo porterà a prendere lezioni di pianoforte già da ragazzino, finché si tuffa appieno negli studi, frequentando il conservatorio musicale di Pesaro. Difficile entrare nella sfera privata di Raphael, dal momento che il cantante si è sempre mostrato molto riservato e attento a non sbandierare ai quattro venti la sua vita sentimentale. Nel 2014, tuttavia, aveva dichiarato di essere fidanzato, e durante alcune interviste aveva raccontato qualche dettaglio della sua fiamma, senza però rivelarne il nome. Tuttavia, non sappiamo se oggi sia ancora presente una dolce metà nella sua vita. Sul suo profilo Instagram è solito pubblicare post e stories riguardanti la sua grande passione, la musica, anche se di lui sappiamo che era un giocatore di pallacanestro (ha smesso quando si è lussato un dito, anche per non compromettere la sua carriera artistica) e che detesta la televisione, tant’è che non ne possiede nemmeno una in casa.

“Non si fa musica per i soldi, tanto meno ora, che rispetto a dieci o vent’anni fa, in proporzione butta malissimo. finché non sfondi un muro, vai solo a perdere. Ma non me ne importa niente, finché la salute regge e ho la forza di suonare sono l’uomo più ricco del mondo”.

 

 

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